 Da sempre vivo a Omegna, in periferia, lontano dal lago, il lago d'Orta, ma vicino alla montagna ed al verde dei boschi di castagni, di robinia e di betulle. Di fronte a casa ho il Mottarone, 1491 m. , con le sue pendici verdeggianti, che divide il Lago Maggiore ed il Verbano dal Lago d'Orta e dal Cusio: è la montagna da dove si possono vedere 7 laghi - Maggiore, Orta, Mergozzo, Varese, Monate, Comabbio, Lugano - la catena delle Alpi Piemontesi, Lombarde e Svizzere, il gruppo del Monte Rosa, e, nelle belle giornate senza foschia, addirittura Milano. Un paesaggio incantevole ed affascinante in qualsiasi stagione, ma soprattutto in inverno, quando la neve ricopre tutto di un bianco candore splendente e magico.  Omegna sorge sulla punta estrema del lago d'Orta, tornato pulito e pescoso dopo anni di inquinamento chimico. Non è raro vedere di nuovo i lucci pescati vicino alla nuova passeggiata del lungolago- che dal centro città porta verso Bagnella -, là dove le acque del lago escono dalle chiuse per infilarsi nel rio Nigoglia, che va verso nord, portando le acque del lago a congiungersi con quelle del fiume Strona, che scende dalla pittoresca e bellissima Valle Strona, - tutta da vedere, da ammirare e da scoprire per le sue montagne, i suoi paesini, le tradizioni e le sue genti che parlano ancora la lingua walser e lavorano il legno, creando veri capolavori di artigianato locale molto pregiati, mentre le donne indossano gli antichi costumi - e va poi a buttarsi nel fiume Toce . Omegna sta diventando una città turistica, ma qui a due passi da casa si trovano ancora le grandi industrie che l'hanno resa famosa con le loro pentole a pressione, le posate ed i casalinghi pregiati, conosciuti ovunque nel mondo, Alessi, Piazza e Lagostina. Amo andare a piedi, attraversare il centro storico antico, le viuzze strette, in parte restaurate, ed entrare un attimo in Collegiata Sant'Ambrogio, la bella chiesa centrale, che conserva le spoglie di San Vito. Ad Omegna, da aprile fino alla fine di settembre, parte ed arriva tutti i giorni il battello che collega la città con Orta e con l'isola di San Giulio, anche più volte al giorno al giovedì, perchè il grande mercato del giovedì attira sempre anche gli stranieri in vacanza a Pettenasco, Orta e nei paesini rivieraschi.    E' bellissimo vedere il lago dal lago, la costa selvaggia e non abitata, le alte montagne intorno, i paesini che spuntano sopra a metà montagna, e poi l'altra riva con la strada provinciale e le case e le ville di Pettenasco e di Orta... Orta con il suo promontorio con in cima il Sacro Monte, caratteristica e unica, dove le macchine non passano, la piazzetta sul lago con il Palazzotto antico, le case, le stradine ed i vicoletti stretti stretti, la scalinata verso la chiesa su in cima, i ristorantini ed i caffé, i negozietti con i prodotti tipici locali, buoni da vedere ma soprattutto da gustare... e di fronte l'isola di San Giulio con la chiesa ricca di dipinti e di testimonianze antiche, come l'ambone medievale, con il convento delle suore di clausura, - dove si possono acquistare i libri religiosi o le opere di Madre Canopi, la madre superiora -, con la stradina che costeggia in tondo l'interno dell'intera isola, il silenzio, la pace e la spiritualità che ti avvolgono e ti accompagnano, le spiaggette che scendono tra le case dell'isola e il panorama intorno. E' emozionante per chi come me passa tanto tempo con i giovani, spesso chiassosi, allegri, fracassoni, entrare nella chiesa dell'isola, là dove san Giulio sconfisse i draghi secoli e secoli fa, piccola, raccolta, intima,e sedersi in silenzio e avere la fortuna di ascoltare le voci angeliche di quelle donne, giovani e non, che hanno scelto il silenzio e la clausura, numerose ormai, librarsi nell'aria ed inondare quel sacro luogo antico di canti ed inni meravigliosi.   Di fronte, l'altra costa con Pella, Oira e sopra la montagna scavata da secoli di estrazioni delle cave e su, proprio in cima, dove il pericolo di franare a valle incombe sempre, il Santuario della Madonna del Sasso.  Ho viaggiato in tanti paesi lontani, in Italia e all'estero, ho visto luoghi bellissimi ed affascinanti, ma torno sempre volentieri a casa perchè vivo in un angolo di mondo che è splendido, tutto da vedere, tutto da scoprire, dai laghi, Maggiore, Orta e Mergozzo, in mezzo ai due, alle colline, alle vallate ed alle montagne dei dintorni, soprattutto dell' Ossola e della vicina Svizzera, dove si può facilmente arrivare anche in treno attraverso la galleria del Sempione... un piccolo angolo di mondo molto amato anche da personaggi famosi del passato, uomini di lettere, politici, artisti che sono passati o hanno soggiornato sulle rive dei " miei " laghi!settembre 2004 erica |