Ho iniziato la mia settimana di vacanza nordica domenica 13 luglio partendo con l'afa inquinante di Malpensa e dopo due ore scarse di aereo, sono atterrata a Copenhagen, la splendida capitale danese, sempre bella anche in estate, con un caldo sole mediterraneo e un cielo limpido e pulito, tipico del nord Europa, e con le sue spiagge di sassi o di erba.    Arrivata al porto mi sono imbarcata subito sulla nave ... Lunedì mattina il cielo era pieno di nuvole inizialmente ma poi le nuvole si sono aperte ed è comparso un bel sole caldo, che nel pomeriggio ci ha accompagnato a Visby, la città capoluogo dell' isola di Gotland, dove siamo sbarcati con le barche a motore della nave, che è rimasta attraccata in rada fuori dal porto.    L'isola di Gotland, in territorio svedese, è la terra degli antichi vichinghi, una terra in mezzo al mare con un clima particolarmente mite. Visby è una bella città ricca di rose, le rose rugose in particolare, e di rovine antiche come i resti delle antichissime chiese di S. Peter e S. Hans. C'era un mercatino quel giorno e ci siamo soffermati qua e là a curiosare e a vedere i prodotti tipici locali, come il miele o le marmellate e le calze con le cinque dita, per infilarci appunto le dita dei piedi, tutte a righe e colorate. La caratteristica principale di Visby sono le mura del 1300 che circondano tutta la città per 4 km, in pietra calcarea e con ben 44 torri di avvistamento alte da 15 a 20 metri ciascuna. Le stradine della città erano piene di turisti che affollavano i caffè e i ristorantini con i piatti tipici e il via vai continuo giungeva sino alla bellissima chiesa, non cattolica naturalmente, e ai numerosi scalini che portano alla parte alta del paese. C'era troppa gente in giro, tanti turisti vocianti anche svedesi, ma chiudendo per un attimo gli occhi, ho immaginato come poteva essere tanto tanto tempo fa, quando uomini e donne biondi e robusti, con le loro navi e i loro simboli runici, attraversano quelle stradine allora silenziose e salivano su quelle solide difese per scrutare il mare in cerca di nemici o di vele amiche in arrivo dalla costa ... allora i montoni da lana erano vivi e passeggiavano pure loro sul suolo cittadino mentre adesso sono solo dei sedili originali dove è un po' scomodo stare. 
Anche a Stoccolma vanno tutti in bicicletta, questa bellissima città ha piste ciclabili e poco traffico di auto come tutte le altre capitali nordiche ed è stata costruita su 14 isole in una baia protetta dal Baltico. Mi è piaciuta molto : ci sono scorci molto belli anche qui ,ma quello che mi ha attirato di più sono state due costruzioni tanto singolari: il Municipio imponente con le sue sale così particolari, la sala d'oro soprattutto, interamente rivestita di mosaici preziosi e dorati, ben 19 milioni, dove ogni anno si festeggiano i premiati Nobel (chi non conosce i premi Nobel? e chi non sa che il premio per la pace ha preso il nome dell'inventore della nitroglicerina?) e il Museo Vasa sull'isola di Djurgarden, costruito appositamente per ospitare la nave Vasa. Le immagini della nave non sono il meglio ma pensate che le ho scattate praticamente al buio. Infatti non c'era illuminazione all'interno di questo enorme padiglione, costruito appositamente per ospitare questa nave del 1628, orgoglio dei Reali di Svezia, che affondò al momento del varo perchè era stata innalzata di un piano per ospitare una nuova fila di pesanti cannoni! Per i Reali fu una grande sfortuna ma per noi è stata una vera fortuna perchè fu ritrovata completa nel 1956, ricostruita e restaurata è un vero gioiello di nave dell'epoca, così come sono una meraviglia dal punto di vista storico tutti gli oggetti ritrovati intatti nel suo interno, gli abiti e gli stivali dei marinai, gli strumenti di vita comune, le armi. Molto interessante anche lo scafandro servito per scendere in acqua durante i recuperi.    Molto carina comunque anche la città vecchia con le sue stradine piene di negozietti, il Galma Stan del XIII secolo! Il più bello in assoluto da visitare è uno splendido negozio di peluches di tutti i tipi, c'era solo l'imbarazzo della scelta e ci sarei rimasta ore, se avessi potuto!  La Finlandia, come tutti gli altri paesi nordici visitati, è bellissima da vedere per chi come me ama la natura e il freddo, anche se anche a Helsinki era caldo e splendeva un sole cocente... Comunque per me è stata una vera sorpresa e mi è decisamente piaciuta tanto la terza tappa del Baltico: la città di Helsinki  Lasciata Stoccolma, verso le sei di sera, siamo entrati in un bellissimo, lungo, fiordo di cui mi resta il ricordo perchè non avevo voglia di fare foto, era troppo bello il paesaggio con tutte quelle rientranze ed insenature, quegli isolotti con le casette, il mare e i gabbiani che si libravano nell'aria seguendo la nave e che venivano a prendere il cibo dalle mani, e le barche a vela e i motoscafi che solcavano la scia della nave e le persone a bordo che ci facevano ciao. Tutto mi ricordava i fiordi norvegesi ma soprattutto il fiume San Lorenzo in Québec nella zona delle cento isole, un angolo da favola tra il Canada e gli Stati Uniti.     Un'altra giornata di sole caldo, cielo terso e pulito e Helsinky, una città non antica ma con alcune particolarità uniche che mi sono piaciute tantissimo: lungo il mare in un punto preciso i finlandesi vanno a lavare i loro tappeti con l'acqua di mare perchè così in inverno avranno in casa un buon profumo di salsedine e di pulito. In porto erano a riposo i 6 rompighiaccio, grossi e tozzi, che vengono usati in inverno per liberare il mare fino alla costa russa e lasciar passare le navi di linea, i postali o i traghetti, delle navi in effetti, quelle che erano ancorate lì accanto e che i finlandesi prendono al venerdì per andare a passare il weekend in Estonia o in Russia: per loro è una piacevole vacanza rilassante perchè a bordo mangiano, bevono, giocano e si divertono. Helsinki, che è chiamata la figlia del Baltico, ha solo mezzo milione di abitanti e mantiene una dimensione e una qualità della vita molto alta. Come tutta la Finlandia fu occupata dagli Svedesi e poi dai Russi fino al 1917 e di nuovo dai russi agli albori della seconda guerra mondiale, dopo quasi un anno di assedio.La città ha vari stili, dall'Impero del XIX secolo all'Art Nouveau del XX a quello Aalto che lascia capolavori bellissimi; la piazza più bella è quella della splendida cattedrale luterana dell'Università e del palazzo del Consiglio dei ministri vicino alla Piazza del Mercato e al Palazzo Presidenziale. I finlandesi amano la musica e il palazzo più famoso per i concerti è la Finlandiatalo costruita da Alvaar Aalto nella baia di Toolo, a poca distanza dal Parco Sibelius con la sua imponente scultura astratta di acciaio, e il viso del celebre compositore autore di quella meravigliosa musica che è Finlandia. Dopo un giro in città ed in periferia siamo arrivati al mercato vicino al porto, un bellissimo mercato con delle bancarelle fantastiche, da quelle con le pelli e le pellicce, a quelle con i souvenir in legno, a quelle della verdura, una verdura che era un sogno, delle ciliegie e delle fragole buonissime, le ho comprate ed erano squisite, fresche e dolci, alle bancarelle che vendevano le aringhe fritte, che si potevano mangiare lì seduti su panche di legno in enormi piatti fumanti e profumati o si potevano portare via. Non ho resistito alle tentazioni e mi sono comperata dei deliziosi paraorecchie lilla e bianco e dei piccoli alci, souvenirs in legno per i regalini, poi sono andata a fare una piccola sosta sul bordo di una fontana con le foche, che spruzzano getti d'acqua dalla bocca e che il vento allargava a bagnare i passanti...  San Pietroburgo, la ex Leningrado e Pietrogrado dei lunghi anni di comunismo, è una bellissima città, con i suoi cinque milioni di abitanti è una città industriale ed è giovane, ha solo 300 anni. La città di Caterina II, la città invasa da Napoleone, la città dei primi idealisti della rivoluzione del 1905 massacrati dallo zar Romanov Nicola II davanti al palazzo d'inverno, la città da cui i leninisti partirono nel 1917 alla volta di Mosca, oggi è come le nostre città europee intasata dal traffico imbottigliato sui ponti che attraversano il fiume Njeva e come da noi i russi vanno a prendere il sole lungo il fiume vicino ai bastioni della Fortezza di Pietro e Paolo. Il sole a San Pietroburgo è una rarità e l'averlo trovato caldissimo, oltre i 30 gradi, un vero miracolo. San Pietroburgo fu fondata da Pietro il Grande sul delta della Njeva dove un'infinità di anse, rivi secondari e isolette ricordano la nostra Venezia: lo zar aveva probabilmente visto la nostra città lagunare e chiamò in Russia artisti e architetti italiani per ricreare sul Baltico la bellezza della nostra città veneta. Ci sono alcuni punti dove effettivamente sembra quasi di essere a Venezia. Quando poi si arriva in alcuni piazze, come quella dietro al museo dell' Hermitage, si può chiaramente vedere qual era l'idea della grandezza nei russi: per riprendere la piazza nella sua completezza ci sono volute 4 foto e più! La cattedrale di Sant' Isacco, alta 101 m., può ospitare 12000 persone...e in periferia è ancora più evidente il fatto che gli spazi sono immensi: sono migliaia e migliaia le persone che viaggiano coi mezzi pubblici o in metrò e che giungono da un'enorme periferia di vasti edifici dormitorio. Quelli dell'era breznieviana sono casermoni molto brutti e il nuovo governo ha deciso di abbatterli per ricostruire piccoli agglomerati di palazzine con negozi di tutti i generi che soddisfano tutte le esigenze per evitare lo sgradevole problema della violenza delle bande giovanili annoiate ed americanizzate. Nel breve giro cittadino durato un paio d'ore, ho sfiorato non solo i monumenti ed i luoghi famosi ma anche le persone, come i militari in libera uscita nella enorme piazza vicina al palazzo d'Inverno degli zar e all 'Hermitage, il famosissimo museo che conserva più di tre milioni di opere, o l'operaio che aspetta paziente vicino al tombino aperto perchè nessuno passi e finisca dentro al buco!, e gli sposi che dopo la cerimonia, mercoledì perchè è il giorno preferito per sposarsi, vanno a fare la foto portafortuna vicino al monumento di un personaggio famoso della casa reale ormai scomparsa, ma ho visto anche le enormi case alveare della periferia e la Prospettiva Newsky, la strada più bella e più ricca della città piena di gente, di auto e di piccoli zingari specializzati nel furto e nel taccheggio dei turisti! Qui in via Nevsky, in un bellissimo hotel supermoderno, ho pranzato assaggiando piatti tipici e famosi come il manzo Stroganov, con carne di manzo cipolle e funghi, non ho invece assaggiato la vodka che si sarebbe dovuta bere alla fine del pranzo in un solo sorso, non sono una buona ...russa ma pazienza. Nel pomeriggio siamo andati a vedere Petrodvoretz, uno splendido palazzo, residenza estiva degli zar Romanoff sulle coste del golfo di Finlandia, di cui si è da poco terminato il restauro. Durante la seconda guerra mondiale i russi riuscirono a salvare tutti gli arredi e gli oggetti di inestimabile valore qui conservati ma l'edificio fu bruciato e semidistrutto dalle truppe di Hitler. Per ben 50 anni si è lavorato e ora per noi turisti e per il popolo russo è possibile riammirare stucchi decorazioni ori e meraviglie splendide, giardini compresi. Lungo il percorso per arrivare fin là siamo passati davanti ad una stupenda residenza gialla tutta restaurata e circondata da un grande parco con un'inferriata notevole, è la residenza ufficiale del Presidente Putin!     Tallin, in Estonia, è stata l'ultima tappa della crociera nel Baltico, una città molto bella, antica e moderna, contemporaneamente, una città pulita, dove gli estoni non riescono ancora a dimenticare 50 anni di occupazione russa e tanti morti sotto al regime comunista giunto lì alla fine della IIa guerra mondiale, per liberarli dal nazismo... Ho visto la lapide con i nomi delle vittime di Stalin e un popolo che per europeizzarsi ha preso ormai tutto ciò che il capitalismo poteva dare loro, anche ciò che per noi è negativo. Gli estoni usano solo le carte di credito e comprano tutto quanto serve loro con il leasing. La città ha un bellissimo castello, mura antiche, negozi che vendono maglioni splendidi, tappeti e borse di lana, gioielli e altri oggetti fatti con l'ambra, una piazza con un antico negozio di farmacista che si può tranquillamente visitare senza comprare nulla, le antiche case del commercio dove facevano salire e scendere la merce dalla parete principale con delle carrucole. Ci sono anche palazzi liberty molto originali e tanti ristorantini e caffè dove sedersi sotto ad un ombrellone a bere birra. Dall'alto delle mura antiche si può vedere il mare ed il porto e una marea di tetti di tegole. Una città dove si deve tornare in estate con un bel sole caldo e girarla di nuovo a piedi con calma, fermarsi un po' di più e apprezzarla con i suoi abitanti gentili e piacevoli.
     luglio 2003 erica |