SILENZIO e SPIRITUALITA' per un pomeriggio speciale  Oggi pomeriggio il sole se ne é andato ed io sono scesa in giardino presto per seminare carote e rapanelli nell'orto. Il mio giardino è grande e dopo 13 anni di lavori è ...fiorente e rigoglioso, anche troppo a volte, e come dice Andrea una giungla..."all'inglese" per nulla giapponese! vi sono piante alberi fiori e rarità che ormai non ricordo neppure più di avere e troppa erba che ricresce sempre troppo in fretta mi sono seduta sul vecchissimo sgabello di mia nonna, quella nonna con cui sono cresciuta che era sempre nell'orto in tutte le stagioni dell'anno ed era tanto brava a rendere bello e produttivo tutto quello che trapiantava o coltivava, e ho iniziato a seminare a file in consociazione non c'era nessuno nei cortili dei vicini, stranamente, e il silenzio era profondo ...un silenzio piacevole che mi ha accompagnata per quasi due ore nella tranquillità e nella calma, con le mie due piccole -le gatte gemelle- che dormivano pacifiche una accanto all'altra su una delle reti di copertura delle cipolle... gli uccelli lanciavano i loro richiami, qualche farfalla volava leggera e le api ronzavano sui fiori del tarassaco se alzavo gli occhi vedevo il verde degli alberi, il bianco dei viburni in fiore e sulla morena i mille colori di eriche azalee e rododendri già fioriti un momento unico e prolungato, in comunione con la terra e con la natura, di spiritualità e di amore per ciò che è stato creato e per tutto quello che io con pazienza e tanto spesso con sacrificio cerco di salvare dall'inquinamento e dal cemento di un quartiere super affollato ormai ...e con me c'era nei miei pensieri chi per tutti questi anni, fino a tre anni fa, mi ha sempre aiutata a piantare e a creare e a risistemare... il mio papà ...che aveva faticosamente tolto al prato il terreno per mettere gli ortaggi, che con tanta passione restava ore qui a lavorare e con cui non sempre condividevo l'idea di concimare o di mettere questo o quello o quell'altro e finivamo poi con le solite discussioni di ordinaria amministrazione... lui seguiva la tradizione e le abitudini di una madre coltivatrice,io il biologico e l'estrosità della mia nonna materna... continuerò anche per lui a toccare la terra e a produrre e a cercare di mantenere al meglio questo piccolo lembo di paradiso che con tanta pazienza e fatica abbiamo creato dal nulla una domenica magica come quella di oggi forse non si ripeterà più, ma tutti dovrebbero averne una nel silenzio più assoluto, in compagnia solo di se stessi, si coglie la profondità dell'essere e dell'essere in pace, con se stessi e con madre natura...e si prova un'intimità unica erica rg 4 maggio 2003 |