Ed ora vi spiego alcuni punti fondamentali ed altri molto facili x iniziare a ricamare, un’arte splendida e ricca di soddisfazioni…

il Punto assisi: per questo punto occorre una tela a trama regolare, x poter contare i fili, tipo tricot …
E’ un ricamo antico e si ispira a disegni e figure stilizzati ed è una particolare applicazione del punto croce: la parte interna del disegno viene lasciata vuota, lo sfondo viene invece ricoperto. Si esegue a fili contati, copiando uno schema, con due colori contrastanti, come il nero x i contorni ed il rosso o il blu o il ruggine x coprire lo sfondo. Si inizia delimitando i contorni del motivo a punto scritto - due giri di filza, uno di andata e uno di ritorno, prendendo e saltando alternativamente un numero uguale di fili. Terminato di fare i contorni dei disegni, si riempie il fondo lavorando a punto croce, dall’alto, in giri di andata e ritorno .
Gli spazi si riempiono man mano scendendo con giri di mezzi punti fino al limite del motivo, per poi risalire con giri di ritorno che completano il punto croce. Si rifiniscono le bordure con piccoli disegni geometrici a punto filza o impuntura.


il Punt’ Erba: si lavora da sinistra verso destra, passando con l’ago sotto 3 o 4 fili di tessuto, e si esce a metà del punto precedente, tenendo il filo verso il basso

il Punto Pieno: si copre a punto filza il contorno del disegno e a filza scambiata l’interno del disegno stesso. Si esegue il punto piatto a telaio, lavorando da sinistra verso destra e introducendo l’ago dall’alto e facendolo uscire in basso, lungo tutto il contorno del motivo - io spesso lavoro però da destra verso sinistra, ma i risultati sono identici -

il Punto Pieno imbottito: x dare maggiore rilievo a questo punto, per esempio se il disegno è abbastanza grande, invece di riempire con la filza, si può usare un cotone perlé, ricoprire il tracciato del disegno con punti lunghi e poi procedere come sopra con il punto Pieno


il Punto Broccatello: si lavora in senso verticale, coprendo con un punto lungo il tracciato del disegno, e uscendo con l’ago 2 fili sotto il termine del contorno, ritornare quindi fermando con piccoli punti obbliqui, raggiungendo il punto di partenza. Lavorare sempre così, avendo cura che il primo e l’ultimo punto non si prolunghino oltre i contorni del disegno.

il Punto Festone: prima di eseguire questo punto, si deve fare un’imbastitura, seguendo il tracciato del disegno: può essere una semplice filza o una filza doppia oppure due o più fili di imbottitura. Il punto Festone si lavora da sinistra a destra tenendo il filo sotto il pollice e puntando l’ago dall’alto verso il basso, prendendo 4-5 fili di tessuto ed i fili dell’imbottitura.Tirare quindi l’ago, prendendo nel contempo il filo tenuto sotto il pollice.

il Punto Margherita: si deve puntare l’ago al centro della corolla, eseguendo un punto catenella semplice, fermato con un piccolo punto indietro e uscendo con l’ago dove deve avere inizio il punto seguente. Si può completare il punto margherita eseguendo un punto lungo al centro di ogni petalo.
x terminare una tovaglietta, un centrino o altro si possono usare il Punto Quadro e il Punto a Giorno, contando i fili.

