" E ora vedo la facciata di casa nostra con le finestre spalancate per lasciar entrare l’aria dolcemente fragrante. Ora sono nel giardino di dietro - oltre il cortiletto della colombaia e del canile vuoti - con una siepe alta e un cancello e un prato erboso, dove i frutti gremiscono gli alberi e dove mia madre mi riempie un paniere, mentre io le sto accanto ingollando uva spina darmi un’aria innocente "...da David Copperfield di Charles Dickens
Ma l’uva spina, che si trova ancora oggi in molti giardini del Nord Europa, ha ispirato anche un poeta italiano :
” Le orazioni dicea sera e mattina,
di notte avea paura e non dormia,
piacevanle le bacche di uva spina
e mi dicea dolcezza mia.
Ella era piena di delicatezze,
piangea di tutto e sorridea di tutto,
vivea di zuccherini e di carezze:
eppur quel fiore frale e delicato
ha la mia forte gioventù distrutto,
ha la saldezza del mio cor spezzato “
Iginio Ugo Tarchetti
Io ho due belle pianticelle di uva spina, dai frutti dolci e saporiti, che sono cresciute vicino al ribes ed ai mirtilli americani: sono lì da anni ormai e in autunno dovrò decidermi a sostituirle con altre più giovani e robuste … ma anch’io come lo scrittore inglese avrò un po’ di nostalgia di loro, quando non ci saranno più …! da ERicaBlog 2005