CoSTa AzzuRRa ManDeLieu - LaNaPouLe In Costa Azzurra, dove è famoso il Carnevale degli agrumi di Mentone, c'è un'altra cittadina costiera che ha una manifestazione molto originale: a Mandelieu-La Napoule, appena dopo Cannes, si festeggia a febbraio la mimosa con un festival a tema e 10 carri fioriti, 9 di Mandelieu e uno di Pégomas, una piaccola cittadina vicina    Perchè il festival della mimosa? Perchè questa pianta, proveniente dall'Australia, fu piantata in questa zona alla fine del 1800 dai primi ospiti inglesi e francesi di alto lignaggio, che giunsero in riva al Mediterraneo a svernare in un clima più mite, e si diffuse a macchia d'olio x tutto il territorio. La cittadina di Mandelieu abbandonò le altre coltivazioni per dedicarsi interamente alla coltivazione della bellissima mimosa dai gialli fiori profumati e in breve dalla stazione di La Napoule - la parte costiera di Mandelieu - partirono vagoni interi di mimose destinate alla Francia e all'estero.  Ma nel febbraio 1929 si ebbe una grande gelata che bruciò le piantagioni e x ben due anni non si ebbe più nessuna fioritura. Fu così che nacque nel '31 il primo festival... Quando nel 1956 le temperature scesero a -12° gelarono gli ulivi,le mimose e gli agrumi e fu un danno inestimabile x molti, però si decise di continuare ugualmente, anche se le nuove piantagioni furono concentrate nel Massif du Tanneron, la montagna che si innalza proprio dietro Cannes.  E' uno spettacolo a febbraio salire x le strette strade che costeggiano la montagna e vedere enormi distese gialle di piante di mimosa fiorita e poter visitare una delle forceries, dove si mettono i mazzi di mimose in apposite stanze x forzarne la fioritura. La scoperta di una polvere speciale, Crysal, nel 1967 ha rivoluzionato il modo di conservare le mimose, che sfiorivano subito troppo in fretta, ridando impulso all'attività dei mimosisti. Purtroppo un brutto incendio nel 1970 distrusse buona parte delle piante e nel '71 in gelo diede il colpo di grazia xchè gli oltre 100 mimosisti dovettero abbandonare l'attività e solo 8 resistettero.  Attualmente la mimosa è il fiore simbolo di Madelieu-LaNapoule, che continua a coltivarla grazie alla sua cooperativa ma chi passa a gennaio- inizio marzo da queste parti può seguire la route des mimosas, 130 km di uno spettacolo incantevole attraverso Bormes-les-Mimosas, Grasse, Le Rayol-Canadel, Sainte Maxime, Saint Raphaël, Mandelieu-La Napoule, il Tanneron et Pégomas.  Ma anche La Napoule è molto bella x la sua passeggiata lungo il mare, con un delizioso porticciolo e un bellissimo castello  Il castello, situato di fronte al mare, fu x secoli una fortezza, più volte distrutta, e nel XIX° secolo fu trasformato in un'industria del vetro.   Nel 1916, un ricco americano, figlio di un banchiere, Henry Clews, acquistò l'edificio in rovina e insieme con la seconda moglie, Marie Elsie Whelen Goelet, una delle più belle donne di New York dell'epoca - il suo grande amore di buona parte della sua vita, che conobbe x caso e con la quale lasciò l'America, dopo aver divorziato entrambi dai rispettivi coniugi - lo risistemò completamente. Due torri, una romana ed una saracena, furono integrate alla costruzione fortificata; il castello internamente riflette i gusti molto particolari del proprietario, un giovane e ricco dandy, che, stabilitosi nel castello, diventò un artista, non apprezzato dalla critica ma benestante, che chiamò nel suo atelier artisti di diversa provenienza, con cui creò opere particolari, nate spesso dalla sua fantasia e da studi sullo spiritismo, antiche civiltà americane, africane, mostri e figure fantastiche, ma anche ritratti della moglie, statue di marmo molto belle e delicate...   Molte belle anche le mura del castello a picco sul mare e le terrazze. Le sale, la galleria ed i saloni ancora oggi, grazie alla Fondazione Clews, accolgono esposizioni di artisti e spettacoli culturali        Un angolo speciale, decisamente poco conosciuto ma affascinante e molto molto bello! - da EricaBlog febbraio 2006 Ringrazio chi ci ha guidati nella visita al castello e mi ha permesso di fotografare anche all'interno erica- |